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ITINERARI

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Alcara li Fusi - Rocche del Crasto
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Fra l'azzurra trasparenza del cielo e del mare, sullo sfondo dei Monti Peloritani che dall'Antennamare degradano fino alla punta del faro a specchio del suo porto falcato, è Messina, la regina dello Stretto.
Di fronte ad essa si apre uno dei più grandiosi panorami del mondo.
E' la città che per prima dà il benvenuto della Sicilia a chi proviene dal continente.
Distrutta dal terremoto nel 1908, è risorta più alacre ed industriosa di prima. Bellissima la posizione sul celebre Stretto e con la pittoresca linea dei Monti Peloritani alle spalle.

 

Cenni storici

La leggenda, raccolta da Tucidite e da Diodoro, vuole che l'antica Zancle (così si chiamava Messina), sia stata fondata dai siculi, i quali gli dettero questo nome non solo per l'insenatura a falce dove era stata edificata, ma anche in onore del loro stesso re, Zancleo.
E' opinione comune però acquisita dalla storia che il primo abitato fu realizzato nel sec. VIII a. C. da una colonia di pirati Calcidesi provenienti da Cuma.
Nel sec V a. C. fu occupata da gruppi di joni, provenienti da Samo e da Mileto. Riacquistata poco dopo l'indipendenza, prese il nome di Messana.
Conquistata dai romani dopo la prima guerra punica nel 263 a. C., rimase fedele a Roma e conobbe un lungo periodo di prosperità.
Dopo la rivolta del Vespro (1282) fu tra le città che chiamarono in Sicilia gli Aragonesi, sotto il cui dominio prosperò a lungo.
Durante la seconda guerra mondiale, per la sua stessa posizione strategica sul Mediterraneo, fu gravemente danneggiata da numerosi bombardamenti aerei.
Fu liberata dagli anglo-americani il 17 agosto 1943.


Cenni artistici


I terremoti l'hanno privata in gran parte dei monumenti che ricordavano il suo luminoso passato.
Il piano regolatore per la ricostruzione dopo il terremoto del 1908 fu ispirato a comprensibili norme antiche, piuttosto che al desiderio di rifare tale e quale ciò che era andato distrutto. Altri fortissimi danni ebbe a soffrire nel corso dell'ultima guerra.
Vi sono tuttavia edifici che meritano di essere visitati con speciale attenzione e in modo particolare la Chiesa dell'Annunciata dei Catalani, del secolo XII, con il grazioso interno a tre navate - il Duomo, rifatto secondo la primitiva struttura, col moderno campanile e il complesso orologio astronomico, la Fontana di Orione del Montorsoli, dinanzi al Duomo, frammenti architettonici e scultorei, statue, dipinti, oggetti sacri ed altro ancora sono conservati nel Museo Nazionale.
Messina è città molto vivace, dinamica e al tempo stesso dedita agli studi (la sua Università è una delle più accreditate d'Italia).
Per tutti e per l'interesse dei dintorni una sosta a Messina è indispensabile.
Interessante è il percorso che si snoda a mezza costa fino all'estrema punta del Faro, nelle cui immediate vicinanze si trova l'ampio Lido di Mortelle dalla sabbia finissima.
A qualche chilometro dalla città, in prossimità di capo Faro si trova Ganzirri, munita di ogni confort, sul caratteristico lago salato.
Dalla spiaggia si gode il bel panorama dell'antistante Calabria nel punto più vicino fra le due sponde dello Stretto (Scilla e Cariddi).
Uscendo da Messina si sale verso la Pineta del Camaro, bellissima pineta sita sulla cima dei monti Peloritani. Oltre che alla bellissima visione dello Stretto sul versante Jonico, si può godere sul versante Tirrenico, il tramonto sullo sfondo delle mitologiche Isole Eolie e del Promontorio di Milazzo; questa citta' e' il miglior punto di partenza per la visita alle Isole Eolie.

Taormina

Sorge su una amena collina quasi a picco sul mare, a metà strada fra Messina e Catania, in una posizione il cui sito è stato definito fra i più belli del Mondo.
La sua bellezza è riposta non soltanto nella perenne trasparenza del suo cielo azzurro, nello splendore del suo sole e nella mitezza del suo clima sempre primaverile, ma specialmente nelle meraviglie dei suoi panorami, e nel fascino dei suoi antichi monumenti.
E' una delle più incantevoli stazioni di soggiorno d'Italia e del Mondo. La sua posizione naturale ha pochi confronti.
Situata su una terrazza elevata, essa domina l'incantevole spiaggia sottostante, mentre l'Etna le fa da mirabile sfondo.
Il clima è così dolce che si possono fare i bagni di mare anche in pieno inverno. Essa è piena di monumenti di epoche diverse, che la rendono interessante anche dal punto artistico:
il Palazzo Corvaia del 400-500, coronato di merli e ornato da bifore; il Teatro Greco-Romano, il più importante monumento cittadino, dal quale si gode un panorama meraviglioso; scavato nella roccia in cima a una collina in faccia all'Etna.
Di costruzione indubbiamente greca, fu poi trasformato dai romani e distrutto dagli arabi; il Duomo con l'interno a tre navate divise da antiche colonne; il Palazzo Santostefano, trecentesco con belle bifore. Stupende visioni si godono dalla terrazza del Largo IV aprile.
Interessante la gita a Castel Mola, ridente e caratteristico paese in cima al MonteTauro, da cui si gode il meraviglioso panorama dell'Etna, del litorale Nord e delle belle spiagge di Mazzaro' con Capi S. Andrea e dell'Isola Bella alle quali da Taormina si può accedere anche attraverso la scorciatoia che porta dal belvedere fino alla spiaggia.


Messina - Panoramica


Messina - Duomo


Messina - Madonna della lettera


Taormina - Teatro greco


Taormina - Isola bella


Taormina - Duomo


Forza d'Agro - Scorcio


Piccola Enciclopedia popolare di storia Siciliana di tutti i tempi

Per il contenuto di questa pagina
si ringrazia la famiglia Grifasi

www.grifasi-sicilia.com

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