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ITINERARI

Regalbuto - Lago di Pozzillo
Sperlinga - Bosco di Sperlinga
Nicosia (Mistretta) - Laghi di Monte Campanito - Monte Sanbughetti

La provincia di Enna si estende nel centro della Sicilia e guarda al mare lontano dalla formidabile balconata naturale di Centuripe o, nelle giornate estremamente limpide e serene dall'alto della quadrata Torre Pisana del Castello di Lombardia.
L'accavallarsi delle groppe montuose che raffigura quasi l'improvviso pietrificato arresto di una corsa disordinata, le ampie distese a coltura estensiva le quali danno alla natura, a seconda delle stagioni, una fondamentale ed unica nota di colore, la solennità forte e primitiva della terra sola, le città e i borghi generalmente arroccati sui monti, compongono nell'insieme un panorama vasto e movimentato.
L'altitudine tempera l'ardore del sole siculo mentre non esclude inverni miti, sì che il clima si presenta salubre in genere ed ideale in estate.
A mille metri, sopra un monte isolato, si erge Enna che è uno dei più antichi agglomerati umani, preesistente alla venuta dei Greci in Sicilia, come testimoniano le grotte preistoriche rinvenute in grn numero ai bordi della rocca immane.
La natura e gli uomini - la prima con lo scenario che dal belvedere e dalla passeggiata panoramica spazia dalle Madonie a Pizzo Palù, i secondi con le opere d'arte prodigate attrverso i milenni - hanno arricchito l'acropoli di varie bellezze.
Citiamo rapidamente il Castello di Lombardia, per cui Livio chiama Henna "inespugnabile", la Chiesa Madre dal maestoso portale quattrocentesco e dal prezioso soffitto a cassettoni con intarsi del '600, sculture del Gagino, la trecentesca Torre di Federico II, il museo, i campanili di squisita linea architettonica e le antiche Chiese ricche di sculture e pitture dei secoli XIV e XV.
Terra antica, Enna non parla soltanto dell'intelletto, ma con la forza poetica dei miti avvince il cuore e la fantasia.
Cerere aveva la dimora e l'ara sacrificale sulla Rocca che ne conserva il nome, mentre secondo la leggenda, la sua spoglia dorme fra ori e gemme con Re Sicano, nelle profonde latebre del Castello di Lombardia.
E Proserpina, la pallida dea delle notti e dell'Averno, era intenta a cogliere viole e gigli sulle rive del Pergusa, quando Plutone sorse dal suolo per involarla nell'abbraccio che poeti hanno cantato ed il Bernini ha esternato nel bronzo. Festa patronale 2 luglio, S. Maria della Visitazione.



Enna - Duomo


Enna - Panoramica


Piazza Armerina - Duomo


Piccola Enciclopedia popolare di storia Siciliana di tutti i tempi

Per il contenuto di questa pagina
si ringrazia la famiglia Grifasi

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