< indietro                                             Agrigento

Agrigento offre al visitatore, con i suoi dintorni, lo spettacolo di un'eterna primavera. Fin dal mese di gennaio la Valle dei Templi e le campagne circostanti si rivestono di un abito primaverile, dove dominano il verde dei prati e il biaco-rosa dei mandorli in fiore. Ogni anno a febbraio si svolge un'interessante manifestazione folkloristico-artistico-musicale, con la partecipazione di tutte le regioni d'Italia: Festa del Mandorlo in Fiore

Cenni storici

La città è situata sull'Acropoli dell'antica Akragas fondata dai Greci nel 182 a.C., che poi, sotto i Romani, mutò il suo nome in Agrigentum.
Agrigento raggiunse rapidamente una forte popolazione (Diogene Laerzio, parla di 800.000 abitanti), divenne prosperosa e ricca di templi e di monumenti, e di locali di piacere. si disse di questa città che i suoi abitanti "costruiscono i loro templi ed i loro monumenti come se essi non dovessero mai morire e si divertono come se dovessero morire domani....", Pindaro la chiamò " La più bella città della terra".
Però il piacere ed i rilassamenti furono la sua rovina. Nel 406 a.C. dopo la sua fondazione cadde nelle mani dei Cartaginesi, dopo un cruento assedio. nel 330 a.C. Timoleone, vincitore dei cartaginesi la ricostruì; ma presto fu presa dai Romani, indi nuovamente dai Cartaginesi per cadere definitivamente in mano romana nel 210 a. C..
Più tardi subì la dominazione dei Vandali, dei Goti, dei Binzantini, degli Arabi e dei Normanni e con essi cambiò ancora nome in Kerken ed infine in Girgenti.
Dal XVI sec. la città seguì le sorti dell'isola ivi compresa l'annessione al regno d'Italia avvenuta nel 1860.
La città moderna si fa notare per alcuni monumenti importanti tra i quali primeggia il Duomo, del trecento e trasformato poi nel settecento e che racchiude inoltre il sarcofagi di Ippolite e Fedro, i Teschi Bizantini, l'Altare portatile e preziosi arredi sacri.

Cenni artistici

Degni di visita sono poi la Chiesa di S. Maria dei Greci eretta su un tempio ellenico ed il Monastero di S. Spirito, gioiello del XIII sec.Ma ciò che richiama particolarmente il turista ad Agrigento è la sua storia, riflessa nei numerosi monumenti. I monumenti più interessanti nella Valle dei Templi e dintorni sono: a nord-est il Tempio di Demetra e Persefone, le Antiche Mura a sud : il Tempio di Giunone Latina della stessa epoca del Tempio della Concordia del VI sec. a.C. (uno dei meglio conservati esistenti in Italia) con 34 colonne, il Tempio di Ercole con 38 colonne di cui 8 rialzate; le catacombe Cristiane e la Necropoli Romana; ad ovest: il Tempio di Giove Olimpo, colossale, ma abbattuto dai terremoti, venne eretto nel 480 a.C. dopo la vittoria degli Agrigentini sui Cartaginesi, si presenta fra un rettangolo di macerie con in mezzo un telamone: al tempo della sua costruzione venne considerato come l'ottava meraviglia del mondo; il Tempio di Castore e Polluce, di cui rimane solo un frammento ricostruito il secolo scorso; il Santuario Arcaico del VII-VI sec. a.C. e su di un'altura le due colonne superstiti del Tempio di Vulcano; ad est fuori della Porta aurea si può ammirare la tomba di Terone ed il Tempio di Esculapio.


Agrigento - Tempio della Concordia


Agrigento - Tempio della Concordia


Agrigento - Tempio dei Dioscuri


Lampedusa - Isola dei conigli


Lampedusa - Madonna dei fondali


Piccola Enciclopedia popolare di storia Siciliana di tutti i tempi

Per il contenuto di questa pagina
si ringrazia la famiglia Grifasi

www.grifasi-sicilia.com

© Copyright 2004 AREBBA