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Agrigento
offre al visitatore, con i suoi dintorni, lo spettacolo di un'eterna primavera.
Fin dal mese di gennaio la Valle dei Templi e le campagne
circostanti si rivestono di un abito primaverile, dove dominano il verde
dei prati e il biaco-rosa dei mandorli in fiore. Ogni anno a febbraio
si svolge un'interessante manifestazione folkloristico-artistico-musicale,
con la partecipazione di tutte le regioni d'Italia: Festa del
Mandorlo in Fiore Cenni storici La
città è situata sull'Acropoli dell'antica Akragas
fondata dai Greci nel 182 a.C., che poi, sotto i Romani, mutò il
suo nome in Agrigentum. Cenni artistici Degni
di visita sono poi la Chiesa di S. Maria dei Greci eretta su un tempio
ellenico ed il Monastero di S. Spirito, gioiello del XIII sec.Ma ciò
che richiama particolarmente il turista ad Agrigento
è la sua storia, riflessa nei numerosi monumenti. I monumenti più
interessanti nella Valle dei Templi e dintorni sono:
a nord-est il Tempio di Demetra e Persefone, le Antiche
Mura a sud : il Tempio di Giunone Latina della stessa epoca del
Tempio della Concordia del VI sec. a.C. (uno dei meglio
conservati esistenti in Italia) con 34 colonne, il Tempio di Ercole
con 38 colonne di cui 8 rialzate; le catacombe Cristiane e la Necropoli
Romana; ad ovest: il Tempio di Giove Olimpo,
colossale, ma abbattuto dai terremoti, venne eretto nel 480 a.C. dopo
la vittoria degli Agrigentini sui Cartaginesi, si presenta fra un rettangolo
di macerie con in mezzo un telamone: al tempo della sua costruzione venne
considerato come l'ottava meraviglia del mondo; il Tempio di Castore
e Polluce, di cui rimane solo un frammento ricostruito il secolo
scorso; il Santuario Arcaico del VII-VI sec. a.C. e su
di un'altura le due colonne superstiti del Tempio di Vulcano;
ad est fuori della Porta aurea si può ammirare la tomba
di Terone ed il Tempio di Esculapio. |
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Piccola Enciclopedia popolare di storia Siciliana di tutti i tempi |
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